Apprendere dagli errori
L’idea di sbagliare, ossia di commettere degli errori, sia nel lavoro che più in generale nella vita, è una paura intrinseca a quasi tutti gli esseri umani. Affermiamo a quasi tutti, perché coloro i quali ne prendono consapevolezza, la paura la dominano e non si sentono limitati e condizionati dalla paura.
La paura è una risorsa
La paura è certamente una delle risorse più preziose insite nel sistema difensivo e auto conservativo di ogni essere umano. Si tratta di una sorta di campanello d’allarme che si auto attiva per evitare che ci accadano eventi per noi dannosi.
Ecco che, magari per una caduta avvenuta nell’infanzia, ci ritroviamo in difficoltà se cerchiamo di salire su una scala senza protezione…. Di esempi sulle più disparate situazioni se ne potrebbero fare in quantità.
Quello che rimane una certezza è che un allarme deve essere compreso come un avviso non certo come la premonizione di una catastrofe imminente.
Il nostro sistema di allentamento “la Paura” è come abbiamo affermato, una risorsa preziosa e irrinunciabile, ma comunque per quanto preziosa è una risorsa che va gestita e non certo a cui dobbiamo sottostare.
Questo significa che ogni qualvolta percepiamo il segnale della paura, prima di accoglierlo pienamente e condizionare le nostre azioni o scelte dobbiamo prima di tutto chiederci se in quella specifica circostanza ha realmente senso provare l’emozione della paura, o meglio se i timori che percepiamo abbiano realmente senso o non siano ingigantiti e ben lontani dall rappresentare la realtà oggettiva.
Comprendendo e gestendo la paura ci sentiremo sempre più liberi di essere i protagonisti del nostro vivere e delle nostre scelte.
Non tutte le scelte sono migliori
Analogamente è altrettanto importante comprendere che non tutte le scelte che compiamo possono essere efficaci come desideriamo o essere la scelta migliore, per cui è da considerare normale e accettabile il commettere degli errori e tutto ciò non preclude che si possa comunque giungere agli obiettivi prefissati.
Vivere nel timore di sbagliare è appunto un pò come rinunciare alla vita stessa. Quello che conta e anzi è la cosa fondamentale è invece comprendere e apprendere dagli errori, qualunque si siano.
Se mi ferisco tagliando con il coltello non significa che non dovrò più utilizzarlo, ma piuttosto dovrò capire perché mi sono ferito e come avrei dovuto agire perché ciò non accadesse.
Abbiamo fatto un esempio certamente molto banale, ma può essere traslato concettualmente ad ogni contesto. Gli errori sono quindi preziose lezioni da cui apprendere e non certo eventi per quali irritarsi ed esempi per cui limitare il nostro agire.
L’esempio di Edison
L’insegnamento offerto dalla vita stessa si fonda sugli errori. Edison a tentato 2000 volte prima di ottenere una lampadina funzionante, ma non ha mi detto ho sbagliato 2000 volte ma piuttosto ho scoperto 2000 modi in cui non si fa una lampadina.
Questo è appunto il giusto approccio di fronte agli errori che commettiamo. Capire e imparare la lezione, così non li ripeteremo ma faremo cose e scelte diverse.
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